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venerdì 13 dicembre 2013

E' un nuovo giorno

E' ancora buio.
ma ecco che arriva veloce, l'aurora, per colorare il mondo con mille colori.
Pare che soffi come un venticello silenzioso, ma forte, su tutte le cose, tingendole prima con colori tenui, poi, d'un tratto, con esplosioni di luce che fa male agli occhi tanto è vivida.
Il mondo tutto respira e si agita e si colora e si muove.
Ritorna la vita.
E' un nuovo giorno.

mercoledì 9 maggio 2012

E' la neve

L'aria "friccica" come dicono a Roma.
anzi no è freddissima.
E' la neve.
Scende velocissima con fiocchi enormi
e si schianta al suolo senza imbiancarlo.
Poi piano piano si fa più spessa e comincia a coprire tutto.
Fa veramente freddo.
La città è bloccata.
Roma non è una città dove nevica spesso ma quando la neve la ricopre tutta
è bellissima così bianca, così strana e incantata:
sembra una città fantasma.

giovedì 7 gennaio 2010

Lo stress

Lo stress è una malattia che uccide.
Lo stress annienta, distrugge, disorienta, abbrutisce.
Adesso è considerata una malattia sociale.
Ieri era solo un disagio, una fissazione, un capriccio.
Ieri non si curava, oggi sì.
Per questo tu sei morto d’infarto e, come te, e dopo di te, è morto il tuo direttore sanitario e altri medici del tuo staff hanno avuto problemi di cuore.
Hai intentato una causa alla Asl.
Dopo otto anni l’ho interrotta: troppe spese d’avvocato.
Ora la causa l’avrei vinta…
Ma è troppo tardi.
Tardi per riparare, tardi per vedere e riconoscere le tue ragioni ed affermare la tua dignità con un risarcimento adeguato.
Lo stress è stato soprattutto ai troppi pazienti dei mercati generali che dovevi visitare con cura: 200 persone invece di 50, e tutti premevano, gridavano che avevano fretta perché dovevano tornare subito al loro lavoro. E incolpavano te di tutto.
Accidenti alla burocrazia, accidenti alle lungaggini della giustizia, accidenti a tutto quello che frena le ragioni e i sentimenti e i bisogni dell’uomo.
Vergognatevi tutti voi che dovreste giudicare, capire e poi legiferare. Vergognatevi.

lunedì 11 maggio 2009

L'uccellino

Sono sveglia pensando a non so quali cose
e ad un tratto sento come un fruscio.
Poi ecco un trillo felice, un battito d’ali, un gorgheggio.
Un uccellino si posa tremante sulle inferriate della mia finestra: sosta, chiama, gorgheggia, strilla.
E’ un inno al sole, agli altri, alla vita.

mercoledì 18 marzo 2009

Il branco

Avete sentito di quel branco di cani scappato dal canile (in Sicilia) dov’erano rinchiusi, maltrattati e denutriti?
Quei cani hanno sbranato un bambino, azzannato una donna e un altro bambino.
Le forze dell’ordine danno loro la caccia per rimetterli in schiavitù e salvaguardare così la vita umana.
L’orrore è tanto. ma i cani sono magrissimi, spauriti, con gli occhi cattivi. Sono stati affamati, maltrattati ed è stato negato loro qualsiasi gesto d’amicizia.
Come potevano, una volta usciti, non aggredire per fame e per rivolta?
Allora penso al “branco” dei ragazzi “per bene”: anche loro fanno cose inaudite: bruciano un uomo, bastonano i più deboli, si prendono gioco dei compagni handicappati.
E poi filmano tutto spavaldamente.
Lo fanno per noia, per disprezzo verso tutto e tutti, senza nessun perché.
Eppure loro hanno di che mangiare e di che vivere.
Quale branco è più bestiale? Quale fa più male?

lunedì 16 marzo 2009

Come essere più sereni

Siamo un gruppo di signore (ma c’è anche un signore), tutte con i propri affanni, con la propria vita, con la propria identità. Ci riuniamo con una voglia da ragazzine di parlare insieme, per capire noi stesse. Ci guida una psicologa che ci parla di un po’ di tutto dandoci un tema (programmato) ed una guida ad ogni discorso.
E’ bello: siamo tante persone, con un vissuto diverso che diventa comune. Ognuna impara dalle altre qualcosa: qualsiasi parola diventa un coro. Ci divertiamo, ci confrontiamo, ci immedesimiamo. E’ una scuola, è un divertimento, è un implacabile incontro con le nostre difficoltà, le nostre gioie, i nostri dolori. Alla fine è un pensiero alla vita futura. E’ il corso “voglio essere più serena” con la psicologa Margherita Iavarone, dove l’Io si incontra col “noi” e noi siamo le alunne del corso per la terza età della Garbatella.