sabato 18 aprile 2009

A Giovanni

Vorrei urlare il mio dolore
al cielo, al mare, alle cose e
agli uomini tutti, ma l’urlo rimane dentro
di me ed è più forte di tutto: è
l’urlo del silenzio.

Cosa piango queste lacrime amare?
Non ti riporteranno a me.
Mai più ti rivedrò, né sentirò
la tua rabbia o la tua tenerezza.
Eppure piango, disperatamente piango.

Vorrei vedere brillare
una stella nel cielo
e pensare che sei tu.
Vorrei poter sapere
se quella stella lontana
brilla lassù nel cielo solo per me.
Ti sentirei vicino
e mi scalderesti il cuore.

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