Suonano le sirene: è l’allarme, perché arriva il “nemico”.
Dobbiamo correre al rifugio.
“Correte, sbrigatevi”, dice mia madre.
Ci affrettiamo a scendere per le scale e andare nello scantinato,
ma mio fratello, il più grande,
ha adocchiato la pentola dove cuociono i fagioli (che miracolo in tempo di guerra!).
Allora la toglie dal fuoco, la prende
e cerca di portarla in salvo (anche lei), giù nel rifugio.
Ma le scale traballano con gli scossoni delle bombe
e anche se lui sta attento e va piano, gradino per gradino,
la pentola comincia a rovesciare il suo contenuto:
pende, si abbassa, si rovescia, rotola con tutti i fagioli per le scale.
Mio fratello piange:
i fagioli non si salvano,
ma lui sì.
giovedì 30 aprile 2009
domenica 26 aprile 2009
Malasorte
Vattene “malasorte”: va via
Vattene
Perché mi vuoi distruggere?
Perché ti abbatti su di me?
Per annullarmi, annichilirmi
disorientarmi, annientarmi?
Vai, scappa, va via “malasorte”
Non mi vincerai mai, fila via
Va via
Non tornare mai più
Solo io so amare
e non tu.
Vattene
Perché mi vuoi distruggere?
Perché ti abbatti su di me?
Per annullarmi, annichilirmi
disorientarmi, annientarmi?
Vai, scappa, va via “malasorte”
Non mi vincerai mai, fila via
Va via
Non tornare mai più
Solo io so amare
e non tu.
lunedì 20 aprile 2009
Le mie lacrime
Le mie piccole lacrime
sono come un fiume che va al mare
Piano, silenziosamente, scorrono
e portano amore e rabbia e disperazione.
Fluiscono copioso e lente
come un fiume silente.
E arrivano al mare senza
nemmeno incresparlo.
Nel mare della vita
dove vanno le mie lacrime?
sono come un fiume che va al mare
Piano, silenziosamente, scorrono
e portano amore e rabbia e disperazione.
Fluiscono copioso e lente
come un fiume silente.
E arrivano al mare senza
nemmeno incresparlo.
Nel mare della vita
dove vanno le mie lacrime?
sabato 18 aprile 2009
A Giovanni
Vorrei urlare il mio dolore
al cielo, al mare, alle cose e
agli uomini tutti, ma l’urlo rimane dentro
di me ed è più forte di tutto: è
l’urlo del silenzio.
Cosa piango queste lacrime amare?
Non ti riporteranno a me.
Mai più ti rivedrò, né sentirò
la tua rabbia o la tua tenerezza.
Eppure piango, disperatamente piango.
Vorrei vedere brillare
una stella nel cielo
e pensare che sei tu.
Vorrei poter sapere
se quella stella lontana
brilla lassù nel cielo solo per me.
Ti sentirei vicino
e mi scalderesti il cuore.
al cielo, al mare, alle cose e
agli uomini tutti, ma l’urlo rimane dentro
di me ed è più forte di tutto: è
l’urlo del silenzio.
Cosa piango queste lacrime amare?
Non ti riporteranno a me.
Mai più ti rivedrò, né sentirò
la tua rabbia o la tua tenerezza.
Eppure piango, disperatamente piango.
Vorrei vedere brillare
una stella nel cielo
e pensare che sei tu.
Vorrei poter sapere
se quella stella lontana
brilla lassù nel cielo solo per me.
Ti sentirei vicino
e mi scalderesti il cuore.
venerdì 17 aprile 2009
La Speranza
Il pianto non riempie i miei vuoti
Il pianto non colma i miei silenzi
Il pianto non prevede il mio futuro
Ma se il pianto è antico quanto il mondo
Ma se i bimbi nascono piangendo… forse
Una speranza c’è per il mio mondo che va.
Il pianto non colma i miei silenzi
Il pianto non prevede il mio futuro
Ma se il pianto è antico quanto il mondo
Ma se i bimbi nascono piangendo… forse
Una speranza c’è per il mio mondo che va.
mercoledì 15 aprile 2009
Occhi di gatto
Occhi di gatto
Ridenti e matti
Occhi di gatto sfuggenti
Occhi di gatto limpidi come l’aria
Occhi di gatto meravigliati di tutto
Occhi di gatto aperti alla vita.
Ridenti e matti
Occhi di gatto sfuggenti
Occhi di gatto limpidi come l’aria
Occhi di gatto meravigliati di tutto
Occhi di gatto aperti alla vita.
martedì 14 aprile 2009
Gli Avion Travel
Il suono è strano:
ora alto, ora basso
ma la melodia è speciale
Parla di sogni, di tenebre,
di fondali marini, di aria pulita.
La musica è strana:
un miscuglio di note curiose
che entra dentro di me e
si spande inondandomi tutta.
E’ la musica degli “Avion Travels”.
ora alto, ora basso
ma la melodia è speciale
Parla di sogni, di tenebre,
di fondali marini, di aria pulita.
La musica è strana:
un miscuglio di note curiose
che entra dentro di me e
si spande inondandomi tutta.
E’ la musica degli “Avion Travels”.
sabato 11 aprile 2009
Sorelle gemelle
Ho una sorella gemella
che è in me e più di me
Siamo uguali eppur diverse
Ci lega un bene astrale
che a volte fa male.
Il sole, la luna, le stelle, le cose intorno
possono girare come vogliono,
ma noi esistiamo insieme e da sole.
Siamo una sola persona divisa in tante parti da amare.
che è in me e più di me
Siamo uguali eppur diverse
Ci lega un bene astrale
che a volte fa male.
Il sole, la luna, le stelle, le cose intorno
possono girare come vogliono,
ma noi esistiamo insieme e da sole.
Siamo una sola persona divisa in tante parti da amare.
mercoledì 18 marzo 2009
Il branco
Avete sentito di quel branco di cani scappato dal canile (in Sicilia) dov’erano rinchiusi, maltrattati e denutriti?
Quei cani hanno sbranato un bambino, azzannato una donna e un altro bambino.
Le forze dell’ordine danno loro la caccia per rimetterli in schiavitù e salvaguardare così la vita umana.
L’orrore è tanto. ma i cani sono magrissimi, spauriti, con gli occhi cattivi. Sono stati affamati, maltrattati ed è stato negato loro qualsiasi gesto d’amicizia.
Come potevano, una volta usciti, non aggredire per fame e per rivolta?
Allora penso al “branco” dei ragazzi “per bene”: anche loro fanno cose inaudite: bruciano un uomo, bastonano i più deboli, si prendono gioco dei compagni handicappati.
E poi filmano tutto spavaldamente.
Lo fanno per noia, per disprezzo verso tutto e tutti, senza nessun perché.
Eppure loro hanno di che mangiare e di che vivere.
Quale branco è più bestiale? Quale fa più male?
Quei cani hanno sbranato un bambino, azzannato una donna e un altro bambino.
Le forze dell’ordine danno loro la caccia per rimetterli in schiavitù e salvaguardare così la vita umana.
L’orrore è tanto. ma i cani sono magrissimi, spauriti, con gli occhi cattivi. Sono stati affamati, maltrattati ed è stato negato loro qualsiasi gesto d’amicizia.
Come potevano, una volta usciti, non aggredire per fame e per rivolta?
Allora penso al “branco” dei ragazzi “per bene”: anche loro fanno cose inaudite: bruciano un uomo, bastonano i più deboli, si prendono gioco dei compagni handicappati.
E poi filmano tutto spavaldamente.
Lo fanno per noia, per disprezzo verso tutto e tutti, senza nessun perché.
Eppure loro hanno di che mangiare e di che vivere.
Quale branco è più bestiale? Quale fa più male?
lunedì 16 marzo 2009
L'Etna
L'Etna vomitavomita rabbia
viene dal profondo
e si spinge in alto nel cielo.
La rabbia è accesa di lapilli violacei, nelle rosse lingue di fuoco.
La rabbia è forte nel boato minaccioso che brontola e bombarda di pietre incandescenti la terra.
L'Etna vomita ed emette nel fumo spirali di rabbia densa.
La rabbia dell'Etna è per la costrizione dannata alla quale è costretta.
Vuole essere libera, libera di vomitare.
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